FaceApp spopola sui social: i nostri dati saranno al sicuro?

Se aprite i vostri social (Instagram o Facebook per lo più) noterete un’invasione di volti rugosi e capelli bianchi nel vostro feed. Di colpo tutti i nonni hanno rubato l’account dei loro nipoti? Oppure sono andati tutti a fare un viaggio nel tempo e sono tornati invecchiati? Niente di tutto questo. A invecchiare le persone è la particolare app russa chiamata FaceApp. Attraverso il pacchetto “età” l’app ci mostra come saremo tra 60 anni, coniugando tre ossessioni degli utenti prettamente giovani di Instagram: aspetto esteriore, selfie-mania e paura di invecchiare.

Faceapp: cos’è e come funziona

When I get older, losing my hair, many years from now
When I’m 64 – The Beatles

A quanto pare non serve aspettare di avere 64 anni per vedere come saremo a quell’età. FaceApp è stata lanciata da Yaroslav Goncharov, società russa, nel 2017. Basta scaricarla, scegliere il pacchetto “età” e il filtro “anziano” per vedere di noi stessi che sembra venire dal futuro. I risultati sono piuttosto accurati e impressionanti, tanto che ha spinto più di 700 mila utenti a scaricarla e lasciare una recensione positiva (Faceapp ha un rating di 5 stelle).

La funzione non applica un semplice filtro a maschera, come nei casi di Snapchat. Un sistema di Intelligenza Artificiale elabora i filtri e crea una maschera invecchiata in base al volto  e alla fisionomia dell’utente.

Il timore che lo scorrere del tempo e il decadimento dell’aspetto esteriore provoca, sembra esacerbato anche dalla curiosità di sapere come saremo una volta raggiunta la terza età. FaceApp sembra fornire una risposta che in parte appaga la curiosità e che in parte consola, soprattutto se il selfie riscuote successo sui social, e tra cuoricini e commenti ironici, la paura dell’invecchiare passa un po’.

Tuttavia sono stati sollevati alcuni dubbi sull’utilizzo che fa Faceapp sui dati forniti dagli utenti che la utilizzano.

Faceapp: come sono conservati i dati?

FaceApp non è mai stata chiara sull’utilizzo che fa dei dati forniti e come protegge la privacy. È molto probabile che ogni scatto venga immagazzinato  nel server dell’app senza essere riutilizzato. Tuttavia, così come non è stata chiara sull’utilizzo che fa dei dati, è stata altrettanto sibillina su cosa farà in due eventualità.

  1. Cosa farà se l’utilizzo di FaceApp sia una “stella cometa” e passata la mania, nessuno la utilizza più?
  2. Cosa farà dei dati se un’altra società acquista la compagnia che gestisce FaceApp?

I nostri dati sarebbero eliminati o venduti?

C’è inoltre da ricordare che il riconoscimento facciale sta diventando un sistema di sicurezza sempre più diffuso. In Cina addirittura si stanno diffondendo addirittura i pagamenti attraverso il riconoscimento del volto. Di conseguenza bisognerebbe fare molta più attenzione alla propria immagine, soprattutto a quella facciale. Molti avvocati ed esperti del settore hanno sconsigliato di utilizzare l’app proprio per questa sua poca chiarezza in merito.

Fin’ora FaceApp non è stata soggetta a scandali informatici relativi a furti di dati e il feed di Instagram sarà popolato ancora per un bel po’ di selfie di nonni e nonne molto simili ai nostri amici.

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